S. Maria Maddalena

L’antico oratorio di Santa Maria Maddalena
Tra gli oratori, chiamati nelle visite pastorali anche chiese campestri, il più antico del nostro territorio è quello di Santa Maria Maddalena annesso ad ospizio-ospedale. Nel 1348 esso venne assegnato, con l’ospedale, dal vescovo di Padova ai monaci benedettini di Santa Maria della Riviera di Polveraria.
Naturalmente nei secoli venne distrutto e abbandonato più volte, sia per incuria o per le guerre che a quei tempi eremo assai frequenti.
La costruzione della nuova chiesetta di Santa Maria
Nel 1907, grazie ad un lascito del benefattore Davide Bagatella, residente nella frazione querese, gli abitanti di Santa Maria decisero di costruire una nuova chiesa, più grande della precedente e situata al centro della frazione, lungo la via Nazionale Treviso-Belluno, a circa 300 metri da Castelnuovo. In meno di dieci giorni un’enorme quantità di materiale edile giunse sul posto, grazie all’aiuto degli abitanti del posto e dei paesi limitrofi.
Il 4 aprile 1907 l’arciprete di Quero don Innocente Ferrazzi lanciò l’idea di costruire nella nuova chiesa una cappella monumentale dedicata a San Girolamo Emiliani. L’idea suscitò la pubblica e generale approvazione, tanto che i primi ad aderirvi furono proprio i Padri Somaschi di Como che con lettera indirizzata all’arciprete di Quero comunicavano la loro
partecipazione all’iniziativa, accompagnandola con una offerta di 500 lire.
Gli ultimi lavori alla chiesa di Santa Maria furono effettuati nel 1947 con la costruzione del campanile 70 e negli anni ’90 in occasione dei novant’anni della ricostruzione.

 

S. Maria targa costruzione